“Il problema principale dell’investitore – e forse anche il suo peggior nemico – è probabilmente lui stesso”
Benjamin Graham nel suo celebre libro L’Investitore Intelligente
I bias sono errori sistematici che affliggono le nostre scelte rivelandosi delle vere e proprie trappole mentali.
Partendo dalla mia esperienza professionale diretta, ti raggruppo e spiego i principali bias che caratterizzano la maggioranza degli investitori.
EFFETTO ANCORAGGIO
TENDENZA A MENTENERE INVESTIMENTI IN PERDITA E VENDERE QUELLI IN GUADAGNO
Pensa di essere ad una corsa di cavalli, facendo una scommessa su due cavalli che ti ispirano fiducia. La corsa parte e i cavalli sono già lanciati ad alta velocità; siamo a metà corsa e noti che i tuoi cavalli si trovano uno in testa e l’altro ultimo. Potendo modificare la tua scommessa, cosa faresti?
Presumo la risposta ricada sul cavallo in testa. Bene, proviamo a tradurlo in termini finanziari.
Ora immagina di aver investito l’anno scorso su due titoli, oggi uno sta guadagnando l’altro sta perdendo.
Potendo ora modificare il tuo investimento cosa faresti?
E’ proprio in questa situazione che la maggior parte degli investitori è portata a chiudere la posizione in guadagno mantenendo quella in perdita, capiamone il motivo.
L’investitore è intimorito dalle perdite ed è mentalmente focalizzato sul capitale inizialmente investito; tende quindi a mantenere l’investimento in perdita in attesa che recuperi valore mentre liquida l’investimento in guadagno perchè risulta una comoda e semplice soddisfazione di risultato.
Si è calcolato infatti che una perdita pesi oltre il doppio rispetto ad un guadagno; ecco spiegato un secondo bias comportamentale: L’AVVERSIONE ALLE PERDITE
Peccato che nella realtà il cavallo in testa corra più veloce del fanalino di coda e in un gran premio l’ultimo venga spesso ripetutamente doppiato da chi si contende il podio.
A parità di tempo a disposizione è quindi saggio rimanere investiti sul comparto con maggiori prospettive di corsa perché percorrerà, e quindi recupererà, più rapidamente il valore.
Devi sempre ricordare che il valore attuale del tuo portafoglio è ciò che il mercato valuta oggi e ciò su cui hai il potere di disporre realmente! Non è saggio rimanere ancorati al momento e al prezzo di acquisto: al mercato infatti non interessa quando e a che prezzo sei entrato, il mercato deve invece essere il tuo alleato per traghettare quanto disponi oggi sul miglior profilo rischio-rendimento disponibile.
HOME BIAS
TENDENZA AD INVESTIRE IN TITOLI LOCALI E CONOSCIUTI
Alzi la mano chi non conosce il BTP, il tanto comune titolo di stato!
Il portafoglio dell’italiano medio, se vogliamo giocare in casa, è spesso concentrato su questo strumento.
Il Bel Paese, di cui tutti sparlano volentieri al bar, riscuote invece ampia fiducia quando si tratta di risparmio; ma perché?
La risposta è presto fatta: scarsa conoscenza, semplicità dello strumento, rischio percepito molto contenuto.
Questo bias comportamentale non è sempre negativo; è infatti buona norma investire consapevolmente ed evitare ciò che risulta poco comprensibile o non allineato a noi.
Serve fare un passo in più: siamo sicuri che sia l’unica soluzione d’investimento a nostra disposizione? Abbiamo mai provato a valutare un confronto con altri strumenti? Abbiamo reale consapevolezza del rischio al quale ci espone ed ai mancati guadagni?
La diversificazione è una delle regole auree nella gestione dei propri risparmi, per due semplici motivi.
- Ricerca di protezione: voglio infatti evitare che un problema al mio paese (dove probabilmente ho già concentrato molto patrimonio immobiliare) possa compromettere la mia stabilità finanziaria futura.
- Ricerca di rendimento: devo essere consapevole che esistono anche altre ed altrettanto valide soluzioni con profili rischio-rendimento vantaggiose.
OVERCONFIDENCE ED EFFETTO GREGGE
TENDENZA AD AVERE ECCESSIVA FIDUCIA NELLE PROPRIE CAPACITA’ PREVISIONALI
Tesla o Bitcoin? Negli ultimi anni era il dubbio amletico di due tipi di investitori.
Tesla di chi era già dentro ai comuni mercati finanziari ed in cerca di un alto ritorno, Bitcoin dei neo-investitori ammaliati dai maxi rendimenti delle cryptovalute.
L’aspetto curioso è che entrambi gli investitori non erano disposti a perdere grosse cifre, ma l’andamento di questi strumenti attirava ugualmente. L’aspetto altrettanto curioso è che la maggior parte di essi ha deciso di investire quando ormai le quotazioni erano alte.
Qualcuno è riuscito a ricavarci una fortuna ma la maggior parte ha ancora oggi queste posizioni aperte in rosso in attesa del recupero…che prima o poi forse arriverà!
L’overconfidence è infatti alimentata da tanti ingredienti che possiamo ritrovare in questo scenario Tesla-Bitcoin: confidare nei rendimenti passati, seguire la massa, dare ascolto a chi non è del mestiere, convinzione di poter battere il mercato con semplicità.
Mancanza di esperienza e scarsa educazione finanziaria portano spesso a ricadere in queste spiacevoli situazioni con l’esito di demolire la propria fiducia nei mercati.
Esistono anche tanti altri bias ma mi sono volutamente focalizzato su questi perché sono quelli più comuni e che affronto costantemente nella mia attività.
Il consiglio è quello di comprenderli e tenerli sempre a mente; a tal proposito ti lascio qualche utile suggerimento per evitarli:
- Non affidarti a consigli di amici e parenti… competenza a parte, ognuno ha un profilo ed una percezione del rischio finanziario differente
- Diversifica il tuo portafoglio
- Prendi nota delle tue scelte e previsioni; a distanza di tempo confrontale con ciò che è accaduto realmente
- Sii paziente e non perdere di vista la finalità del tuo investimento